sabato 16 marzo 2013

Ultimo Orizzonte di Valentina Coscia

Per la rubrica Fruscio di Pagine oggi vi parlo di Ultimo Orizzonte, romanzo di Valentina Coscia, pubblicato da WePub, una giovane casa editrice “nativa digitale„ che seguo da qualche tempo e che v'invito a conoscere.
Di Valentina, sempre per i tipi di WePub, ho letto anche La sentinella del golfo, disponibile come freebook al costo simbolico di un tweet, pubblicato inizialmente su THe iNCIPIT e che fa da prologo a Ultimo Orizzonte. Se volete un assaggio del mondo di Spèza, scaricatelo e leggetelo: costa un tweet!
WePub pubblica esclusivamente ebook, per cui se volete leggere i loro libri il mio consiglio è di procurarvi un buon eReader. I miei preferiti sono Leggo di IBS e Kobo, distribuito in Italia da inMondadori, ma v'invito a dare un'occhiata anche a Kindle di Amazon e allo store eReader di laFeltrinelli che propone diversi modelli; confrontate funzionalità e prezzi e scegliete quello che fa per voi.
Naturalmente potete leggere gli ebook di WePub anche su tablet o iPad, se ne siete in possesso.
Dopo questa spocchiosissima introduzione da nerd, passiamo a parlare del romanzo, vero protagonista di questo post.
Cominciamo con un assaggio di trama dal sito di WePub.
“Benvenuti a Spéza, dove il confine tra la vita e la morte è la muagia, l’imponente muraglione che impedisce alle acque di inghiottire la città. Dove le barche attraccano ai balconi dei palazzi semisommersi e tutto ciò che resta del Mondo di Prima sono lamiere arrugginite e relitti incrostati. Dove un’antica e terribile divinità si è risvegliata da un sonno durato secoli e ora vuole la sua vendetta: l'unico in grado di fermarla è l’ultimo dei massacàn, i custodi della muagia.„
Proseguiamo con un assaggio letterario dal romanzo stesso.
“Ma io sono solo Artibano er semo, il nipote di Artibano massacàn, e la Gese è la Gese.
Quando comanda, si corre. E poi si ringrazia anche.„
...e per finire, la recensione che ho lasciato sul sito di WePub, dove ne trovate tante altre (ricordate di scorrere la pagina di presentazione verso il basso).

Valentinabertani84 ha detto:
A Spèza si sopravvive... Spèza è un mondo crudele e Valentina utilizza un linguaggio crudo, aspro, a tratti scurrile per animare questo mondo e i suoi personaggi. Non è un romanzo che si possa leggere per puro svago. Richiede concentrazione. I dialoghi e i cambi di scena si succedono rapidi, la narrazione passa dalla prima alla terza persona praticamente senza transizione. In prima persona Artibano, il protagonista, narra la sua storia. Ma spesso il punto di vista cambia e, alla terza persona, vengono narrate, come tasselli di un puzzle, le storie degli altri personaggi, che, insieme alla narrazione principale da parte di Artibano, costituiscono l'arazzo di Spèza, un mondo crudele, dove non c'è spazio per la pietà. A Spèza si sopravvive. Bello l'impasto di fantascienza, hydropunk e folclore locale.

Voto: 5/5„
Il mio voto non poteva non essere un 5/5 perché ho apprezzato veramente il romanzo di Valentina.
Che ne dite? Vi è piaciuto questo assaggio? Il romanzo v'incuriosisce? Lo avete letto?
Se lo avete letto, v'invitiamo a lasciare qui sotto un commento con le vostre impressioni.

1 commento:

  1. Sembra interessante... appena mi procuro un eReader ho intenzione di saccheggiare il catalogo di wepub!

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